ci sono eventi che finiscono. E poi ci sono incontri che, anche quando si concludono, continuano a vivere dentro.
Il Convegno “Presenza, Coscienza e Cambiamento” è stato uno di questi.
Si è chiuso con immagini semplici e piene: un aperitivo condiviso, fotografie, chiacchiere leggere, abbracci veri. E in quei gesti, apparentemente piccoli, si è raccolto qualcosa di grande:
il senso di una comunità viva.
Questa giornata ha lasciato una traccia indelebile grazie ai suoi protagonisti:
Daniele Trevisani, Lorenzo Savioli, Angelo Gemignani, Marcello Monsellato, Umberto Baglietti, Maurizia Pambianco,
insieme a tutto lo staff e alla meravigliosa ospitalità del' Istituto Cortivo. E soprattutto grazie a una regia silenziosa e potente: l’organizzazione attenta, precisa e profondamente umana di Maurizia e dei supervisori, che hanno saputo accogliere, accompagnare e sostenere ogni momento dell’incontro con presenza autentica.
Il tema del convegno non è rimasto nelle parole. È stato portato nella vita. Abbiamo visto professionisti che non parlano solo di crescita, ma che la incarnano nelle loro scelte, nelle loro professioni, nei loro percorsi.
È qui che la filosofia STEP si è mostrata per ciò che è: una scuola di vero pregio, perché capace di diventare pratica, esperienza, trasformazione.
Scienza, coscienza, responsabilità
Angelo Gemignani, professore e direttore delle neuroscienze di Pisa, ci ha accompagnati in un viaggio affascinante tra ricerca e consapevolezza.
Dalla meditazione agli studi sulla coscienza, fino all’incontro con il Dalai Lama, ha aperto spazi di riflessione in cui la scienza non chiude, ma dialoga con il mistero.
Marcello Monsellato, con il suo approccio pragmatico, intuitivo e spirituale, ci ha portati dentro la complessità del rapporto tra salute, malattia e responsabilità.
Un invito chiaro: non separare, ma integrare. Non delegare, ma partecipare.
Umberto Baglietti ci ha ricordato che comunicare non è trasmettere informazioni, ma co-regolare relazioni tra persone e professionisti. E nel pomeriggio, le testimonianze di
Pietro Cudia, Cosimo D’Ambrosio, Cristina Turconi, Susanna Cancelli, insieme agli altri interventi, hanno dato voce a qualcosa di raro: storie vere. percorsi concreti. sviluppi, battaglie, scoperte. Non modelli ideali, ma vite in cammino.
Un momento di bellezza
La sala si è lasciata attraversare anche dalle immagini e dalle parole in meditazione di Alessandro Piazzetta, che ha portato profondità, silenzio e visione in uno spazio visto dal cuore.
Cosa ci portiamo via
Forse la domanda più importante non è “cosa abbiamo imparato”. Ma: “Cosa è cambiato nel modo in cui guardiamo?” Ci portiamo via un’immagine viva della scuola STEP. Non teorica. Non ideale. Reale. Rappresentata dalle persone che la abitano. Dai professionisti che la incarnano. Dalle relazioni che la rendono possibile. Una scuola che non insegna solo strumenti, ma coltiva presenza, coscienza e responsabilità.
Quello che è accaduto non si esaurisce in una giornata. Continua nei gesti che faremo. Nelle parole che useremo. Nelle persone che accompagneremo. Perché, in fondo, il vero convegno inizia adesso. Con gratitudine profonda per ognuno di voi,
Lorenzo Manfredini
UP STEP Consapevole - APIC