Quella che è iniziata come una semplice curiosità è diventata in breve tempo una stanza protetta, un luogo dove mettersi alla prova, scoprire nuove risorse e conoscersi un po' di più nel profondo.
Ho apprezzato molto un esercizio sulla scrittura creativa, il tema era la casa intesa come spazio dell’anima oltre le mura.
Dopo la separazione ho rivalutato il concetto di abitazione, avendone cambiate 3 in 5 anni così ho scelto come tema il trasloco:
Il trascorrere del tempo ha trasformato il singolare termine “casa” e oggi onestamente dovrei dire “case”.
Case abitate in periodi veloci e periodi lenti.
Sono seduta sul pavimento della mia camera da letto, mi circondano scatoloni su cui appaiono scritte a pennarello nero, poi ci sono quegli oggetti che portano con sé una storia che ancora non può essere interrotta e per questo difficilmente collocabili.
Sto di nuovo traslocando, un disordine sensato dunque!
In ogni trasloco c’è un rituale che si ripete, saluto ogni singola stanza ormai semivuota ma densissima di ricordi che riaffiorano con una forza travolgente.
Le mie emozioni si accompagnano all’eco di queste mura, sento in lontananza la voce dei miei figli, la musica ad alto volume, l’eccitazione degli amanti.
Vivo un duello di sensazioni che conosco molto bene, la gratitudine, una luce calda la consapevolezza di aver avuto fortuna per ciò che ho vissuto e poi, la malinconia un’ombra sottile per ciò che sto lasciando.
È un vero viaggio interiore dove il presente di fonde con il passato in una danza commuovente.
Casa per me è in ogni luogo in cui mi sento accolta, dove si manifestano odori e sensazioni conosciute, dove sono presenti i miei affetti più cari, li è tornare a casa, sono persone non mura.
Chiudo la mia porta alle spalle, il momento che ho vissuto è già parte del mio passato.
L’eccitazione mi sostiene in questa nuova avventura, ma so già che nemmeno questa sarà l’ultima volta.
Ho apprezzato molto un esercizio sulla scrittura creativa, il tema era la casa intesa come spazio dell’anima oltre le mura.
Dopo la separazione ho rivalutato il concetto di abitazione, avendone cambiate 3 in 5 anni così ho scelto come tema il trasloco:
Il trascorrere del tempo ha trasformato il singolare termine “casa” e oggi onestamente dovrei dire “case”.
Case abitate in periodi veloci e periodi lenti.
Sono seduta sul pavimento della mia camera da letto, mi circondano scatoloni su cui appaiono scritte a pennarello nero, poi ci sono quegli oggetti che portano con sé una storia che ancora non può essere interrotta e per questo difficilmente collocabili.
Sto di nuovo traslocando, un disordine sensato dunque!
In ogni trasloco c’è un rituale che si ripete, saluto ogni singola stanza ormai semivuota ma densissima di ricordi che riaffiorano con una forza travolgente.
Le mie emozioni si accompagnano all’eco di queste mura, sento in lontananza la voce dei miei figli, la musica ad alto volume, l’eccitazione degli amanti.
Vivo un duello di sensazioni che conosco molto bene, la gratitudine, una luce calda la consapevolezza di aver avuto fortuna per ciò che ho vissuto e poi, la malinconia un’ombra sottile per ciò che sto lasciando.
È un vero viaggio interiore dove il presente di fonde con il passato in una danza commuovente.
Casa per me è in ogni luogo in cui mi sento accolta, dove si manifestano odori e sensazioni conosciute, dove sono presenti i miei affetti più cari, li è tornare a casa, sono persone non mura.
Chiudo la mia porta alle spalle, il momento che ho vissuto è già parte del mio passato.
L’eccitazione mi sostiene in questa nuova avventura, ma so già che nemmeno questa sarà l’ultima volta.