Ho ideato una griglia, in ogni riquadro scrivo attività pratiche della giornata, progetti settimanali, mensili o annuali. In questa griglia per il mio benessere, il tempo dei doveri: lavoro, famiglia, gestione della casa…ha lo stesso spazio di quello per i desideri, bisogni, sogni. In una società ideale, una necessità reale.
Il tempo oggi è diventato un lusso: l’epoca odierna si è permessa di far entrare in questo spazio sacro i suoi diktat e le sue mode. La vana gloria, frutto della velocità e del multitasking si è trasformata in una prigione nel “senza tempo”.
Eppure, anche in natura esiste la tregua. Succede nella savana: animali feroci e prede si ritrovano a bere dalla stessa pozza, in una sorta di vigile tregua per la sopravvivenza, per poi riprendere la selezione naturale. Qui nella zona civilizzata del pianeta io mi sono sentita per molti anni come un criceto che correva nella ruota, dove ogni piolo era un dovere e il fine corsa, arrivava puntualmente in ritardo! Temo che in questa nuova giungla urbana non basterà essere il più forte per sopravvivere!
Il DESTINO
Con un tocco di magia possiamo mettere le ali e … volare! A chi non è mai capitato di spiccare il volo in sogno! E dunque ci trasformiamo in farfalle, cavalli alati, fate o folletti, magici unicorni! I ragazzi d’oggi devono poter spiccare il volo come insegna mamma Aquila ai suoi cuccioli: li spinge giù da quel dirupo! Perché la vera salvezza è là, nel vuoto tra le nuvole. Per destino molto spesso si intende qualcosa di irraggiungibile, addirittura qualcosa che dipende da una chi sa quale entità lontana, ma il destino non è domani, è oggi! Sono gli S.T.E.P. di ieri, quelli di stamattina sono i passi di domani, siano essi decisi, impetuosi oppure timidi, misurati graduali. Il destino è Spazio, Tempo, Energia Persona, è un viaggio verso la consapevolezza. Il destino è una scelta di coraggio, di fede in quel vuoto apparente e nell’ignoto, è quel primo passo per il quale si è disposti a perdere l’equilibrio, il destino è il salto nel buio di menti stravaganti ma è anche la scelta ponderata di persone semplici e concrete.
Per raggiungerlo serve un allenamento all’ascolto, profondo abbastanza da arrivare sino al centro del petto, perché ancora prima delle orecchie a sentire è il cuore. Il cuore al giorno d’oggi non è più in grado di ascoltare il suo ritmo naturale, perché inaridito dall’egoismo, sostantivo divenuto la base di molte scelte dell’umanità; complici la mancanza di: tempo per la riflessione, desiderio di approfondire le dinamiche della vita, resistenza costante a sensazioni ed emozioni, una comunicazione superficiale, veloce e prevalentemente digitale. L’aggravante che impedisce al cuore di sentire, oltre alla frenesia è la brama di potere divenuta oramai per alcuni individui incontrollabile, sostenuta da uno stile di vita anestetizzato e consumistico.
Credo che alla fine di questo viaggio chiamato vita, non saremo valutati per quanto abbiamo costruito o guadagnato, né per quante scuse ci hanno fermato, ma per il coraggio che abbiamo avuto nel seguire la nostra anima, uscire dalla comfort zone e intraprendere il cammino verso il destino.
Il tempo oggi è diventato un lusso: l’epoca odierna si è permessa di far entrare in questo spazio sacro i suoi diktat e le sue mode. La vana gloria, frutto della velocità e del multitasking si è trasformata in una prigione nel “senza tempo”.
Eppure, anche in natura esiste la tregua. Succede nella savana: animali feroci e prede si ritrovano a bere dalla stessa pozza, in una sorta di vigile tregua per la sopravvivenza, per poi riprendere la selezione naturale. Qui nella zona civilizzata del pianeta io mi sono sentita per molti anni come un criceto che correva nella ruota, dove ogni piolo era un dovere e il fine corsa, arrivava puntualmente in ritardo! Temo che in questa nuova giungla urbana non basterà essere il più forte per sopravvivere!
Il DESTINO
Con un tocco di magia possiamo mettere le ali e … volare! A chi non è mai capitato di spiccare il volo in sogno! E dunque ci trasformiamo in farfalle, cavalli alati, fate o folletti, magici unicorni! I ragazzi d’oggi devono poter spiccare il volo come insegna mamma Aquila ai suoi cuccioli: li spinge giù da quel dirupo! Perché la vera salvezza è là, nel vuoto tra le nuvole. Per destino molto spesso si intende qualcosa di irraggiungibile, addirittura qualcosa che dipende da una chi sa quale entità lontana, ma il destino non è domani, è oggi! Sono gli S.T.E.P. di ieri, quelli di stamattina sono i passi di domani, siano essi decisi, impetuosi oppure timidi, misurati graduali. Il destino è Spazio, Tempo, Energia Persona, è un viaggio verso la consapevolezza. Il destino è una scelta di coraggio, di fede in quel vuoto apparente e nell’ignoto, è quel primo passo per il quale si è disposti a perdere l’equilibrio, il destino è il salto nel buio di menti stravaganti ma è anche la scelta ponderata di persone semplici e concrete.
Per raggiungerlo serve un allenamento all’ascolto, profondo abbastanza da arrivare sino al centro del petto, perché ancora prima delle orecchie a sentire è il cuore. Il cuore al giorno d’oggi non è più in grado di ascoltare il suo ritmo naturale, perché inaridito dall’egoismo, sostantivo divenuto la base di molte scelte dell’umanità; complici la mancanza di: tempo per la riflessione, desiderio di approfondire le dinamiche della vita, resistenza costante a sensazioni ed emozioni, una comunicazione superficiale, veloce e prevalentemente digitale. L’aggravante che impedisce al cuore di sentire, oltre alla frenesia è la brama di potere divenuta oramai per alcuni individui incontrollabile, sostenuta da uno stile di vita anestetizzato e consumistico.
Credo che alla fine di questo viaggio chiamato vita, non saremo valutati per quanto abbiamo costruito o guadagnato, né per quante scuse ci hanno fermato, ma per il coraggio che abbiamo avuto nel seguire la nostra anima, uscire dalla comfort zone e intraprendere il cammino verso il destino.