Un nuovo anno sportivo è iniziato e la squadra di basket under 12, che seguiamo per quanto riguarda la preparazione mentale, ha dei nuovi arrivati.
Come primo allenamento abbiamo quindi proposto una modalità alternativa di presentazione individuale con l’obiettivo di imparare a raccontarsi al gruppo, conoscere i singoli componenti della squadra, scoprire le proprie potenzialità e quelle dei compagni.
Si parla di “potenzialità” perché è stato sottoposto ai ragazzi il seguente esercizio:
- abbiamo sparso per la palestra svariati oggetti sportivi (dalla racchetta da tennis al guanto da pugilato, dalla palla da football americano al cronometro) e abbiamo chiesto ai giocatori di scegliere quello che più li ispirasse, con il quale sentissero una connessione.
- successivamente hanno dovuto disegnarlo rendendolo “animato” (con gli occhi, il naso, la bocca, gli arti, ecc..) e immaginando i suoi “superpoteri”
- infine a turno hanno presentato il loro “oggetto supereroe” facendo riferimento alle sue potenzialità nelle quali si rivedono (come giocatori di basket e come esseri umani)
Tramite questo apparentemente semplice esercizio i ragazzi sono stati in grado di allenare la consapevolezza di se, dei propri poteri da mettere al servizio della squadra e hanno scoperto nuove potenzialità dei compagni. Tutto questo, divertendosi. Un gioco che li renderà più gruppo e meno individualità separate.
Come primo allenamento abbiamo quindi proposto una modalità alternativa di presentazione individuale con l’obiettivo di imparare a raccontarsi al gruppo, conoscere i singoli componenti della squadra, scoprire le proprie potenzialità e quelle dei compagni.
Si parla di “potenzialità” perché è stato sottoposto ai ragazzi il seguente esercizio:
- abbiamo sparso per la palestra svariati oggetti sportivi (dalla racchetta da tennis al guanto da pugilato, dalla palla da football americano al cronometro) e abbiamo chiesto ai giocatori di scegliere quello che più li ispirasse, con il quale sentissero una connessione.
- successivamente hanno dovuto disegnarlo rendendolo “animato” (con gli occhi, il naso, la bocca, gli arti, ecc..) e immaginando i suoi “superpoteri”
- infine a turno hanno presentato il loro “oggetto supereroe” facendo riferimento alle sue potenzialità nelle quali si rivedono (come giocatori di basket e come esseri umani)
Tramite questo apparentemente semplice esercizio i ragazzi sono stati in grado di allenare la consapevolezza di se, dei propri poteri da mettere al servizio della squadra e hanno scoperto nuove potenzialità dei compagni. Tutto questo, divertendosi. Un gioco che li renderà più gruppo e meno individualità separate.