Una delle più belle frasi lette, mi è arrivata navigando in rete tra i vari social.
È successo questa estate quando mi sono trovata in grande difficoltà a causa di una frattura scomposta all’omero sinistro che mi ha costretta a dover chiedere aiuto per qualsiasi movimento.
La frustrazione di dover dipendere da qualcuno è stata, alle volte, quasi insopportabile.
Dopo aver vissuto una vita sul principio del: “me la devo cavare da sola” era impossibile concepire dentro di me un aiuto esterno, è stata una dura prova!
“Che belle parole i gesti”, questa frase racchiude l’essenza stessa della mia estate.
Mentre le parole non riuscivano assolutamente a raggiungermi, percependole spesso come vuote, sono state le azioni a dare corpo e verità ai sentimenti.
Un abbraccio inaspettato, una carezza, l’aiuto a fare la spesa, a farmi una doccia, anche la sola presenza fisica hanno avuto più valore di tante conversazioni che non riuscivano assolutamente a confortarmi.
Sono grata alle persone che con desiderio hanno scelto di sostenermi con rispetto e attenzione, ringrazio in modo particolare mia figlia che più di tutti ha saputo accogliere tutti questi aspetti.
Grazie amore sei stata la custode silenziosa del mio dolore e della mia rinascita, nei momenti più bui hai accolto le mie lacrime senza giudicarmi.
I tuoi video mi hanno fatto vedere i piccoli e costanti miglioramenti e persino a sorridere dei miei movimenti ancora oggi goffi.
Concludo con una frase dalla mia fisioterapista: “cara Luisa, dopo tanto dolore, vai a riprendere ciò che è tuo”.
È successo questa estate quando mi sono trovata in grande difficoltà a causa di una frattura scomposta all’omero sinistro che mi ha costretta a dover chiedere aiuto per qualsiasi movimento.
La frustrazione di dover dipendere da qualcuno è stata, alle volte, quasi insopportabile.
Dopo aver vissuto una vita sul principio del: “me la devo cavare da sola” era impossibile concepire dentro di me un aiuto esterno, è stata una dura prova!
“Che belle parole i gesti”, questa frase racchiude l’essenza stessa della mia estate.
Mentre le parole non riuscivano assolutamente a raggiungermi, percependole spesso come vuote, sono state le azioni a dare corpo e verità ai sentimenti.
Un abbraccio inaspettato, una carezza, l’aiuto a fare la spesa, a farmi una doccia, anche la sola presenza fisica hanno avuto più valore di tante conversazioni che non riuscivano assolutamente a confortarmi.
Sono grata alle persone che con desiderio hanno scelto di sostenermi con rispetto e attenzione, ringrazio in modo particolare mia figlia che più di tutti ha saputo accogliere tutti questi aspetti.
Grazie amore sei stata la custode silenziosa del mio dolore e della mia rinascita, nei momenti più bui hai accolto le mie lacrime senza giudicarmi.
I tuoi video mi hanno fatto vedere i piccoli e costanti miglioramenti e persino a sorridere dei miei movimenti ancora oggi goffi.
Concludo con una frase dalla mia fisioterapista: “cara Luisa, dopo tanto dolore, vai a riprendere ciò che è tuo”.