Ormai non mi chiedo più il perché di certe mie scelte, meglio ancora, non mi faccio più tante domande.
Mi fido di me.
Ho la certezza che quello che sto facendo è ciò che desidero….
La domanda che mi faccio è quella suggerito da Lorenzo Manfredini:”Sto facendo proprio quello che voglio?”
E ancora: “Sto dicendo ciò che voglio?”
Sembrano domande semplici ma c’è stato un tempo in cui non ero più sicura nemmeno del cibo che mangiavo.
Un tempo, non lontano, che non avevo nemmeno pensieri, avevo solo dei doveri.
Strade a senso unico che mi intristivano.
Torno quindi alla scelta di un nuovo lavoro trovato su Indeed : due giorni di promozione di un nuovo biscotto Bahlsen, in un centro commerciale non lontano da casa mia.
Mia figlia rideva nel vedermi mandare la candidatura ma rideva anche quando ho tentato il casting delle comparse del “Diavolo veste Prada”, perciò lo faccio comunque e mi hanno preso!....
Non per il film ovviamente …
Un bel sabato e domenica in un supermercato invece del solito fine settimana in casa!
Quello di cui vorrei parlare non e' del divertimento nel conoscere gente e parlare tutto il giorno offrendo biscottini ma della qualità del conoscere gente e parlare tutto il giorno ecc ecc.
All'inizio, intendo ore 9, ero spaventata da tutte quelle persone da “convincere” all'assaggio ed eventuale acquisto ma poi ho fatto mio tutto ciò che ho imparato in questi anni ed ho ascoltato, visto e sentito.
Ho venduto tanto, tutto ciò che era a mia disposizione e l'agenzia mi ha chiesto quale fosse il segreto.
In realtà nessun segreto: ho individuato il tipo di personalità in base al tipo di risposta che mi veniva data nel primo contatto.
Ho modificato il saluto e l'approccio osservando le espressioni del viso , il modo di muoversi e di guardare me ed il prodotto; ho controllato che tipo di prodotti fossero già presenti nel carrello ed ho individuato il cliente tipo.
Ho sottolineato e ripetuto ed anche enfatizzato( gioco sleale forse), le frasi a me rivolte così da creare una relazione .
Ho chiesto i nomi dei bambini, mi sono rivolta a loro con il permesso dei genitori, ho chiesto sempre il permesso anche solo di parlare con qualcuno: “Posso….?”
Comunicazione gentile.
La disponibilità all'ascolto di tutto ciò che mi veniva incontro ha fatto la differenza.
Quel “Noi” che abbraccia….ero io ma io ero anche gli altri e gli altri erano me.
Solidarietà, ascolto, aiuto, comprensione ed anche affetto.
Sessione di coaching ben riuscita, obiettivo raggiunto.
Mi sono celebrata comprando un pacchetto di biscotti!!
Mi fido di me.
Ho la certezza che quello che sto facendo è ciò che desidero….
La domanda che mi faccio è quella suggerito da Lorenzo Manfredini:”Sto facendo proprio quello che voglio?”
E ancora: “Sto dicendo ciò che voglio?”
Sembrano domande semplici ma c’è stato un tempo in cui non ero più sicura nemmeno del cibo che mangiavo.
Un tempo, non lontano, che non avevo nemmeno pensieri, avevo solo dei doveri.
Strade a senso unico che mi intristivano.
Torno quindi alla scelta di un nuovo lavoro trovato su Indeed : due giorni di promozione di un nuovo biscotto Bahlsen, in un centro commerciale non lontano da casa mia.
Mia figlia rideva nel vedermi mandare la candidatura ma rideva anche quando ho tentato il casting delle comparse del “Diavolo veste Prada”, perciò lo faccio comunque e mi hanno preso!....
Non per il film ovviamente …
Un bel sabato e domenica in un supermercato invece del solito fine settimana in casa!
Quello di cui vorrei parlare non e' del divertimento nel conoscere gente e parlare tutto il giorno offrendo biscottini ma della qualità del conoscere gente e parlare tutto il giorno ecc ecc.
All'inizio, intendo ore 9, ero spaventata da tutte quelle persone da “convincere” all'assaggio ed eventuale acquisto ma poi ho fatto mio tutto ciò che ho imparato in questi anni ed ho ascoltato, visto e sentito.
Ho venduto tanto, tutto ciò che era a mia disposizione e l'agenzia mi ha chiesto quale fosse il segreto.
In realtà nessun segreto: ho individuato il tipo di personalità in base al tipo di risposta che mi veniva data nel primo contatto.
Ho modificato il saluto e l'approccio osservando le espressioni del viso , il modo di muoversi e di guardare me ed il prodotto; ho controllato che tipo di prodotti fossero già presenti nel carrello ed ho individuato il cliente tipo.
Ho sottolineato e ripetuto ed anche enfatizzato( gioco sleale forse), le frasi a me rivolte così da creare una relazione .
Ho chiesto i nomi dei bambini, mi sono rivolta a loro con il permesso dei genitori, ho chiesto sempre il permesso anche solo di parlare con qualcuno: “Posso….?”
Comunicazione gentile.
La disponibilità all'ascolto di tutto ciò che mi veniva incontro ha fatto la differenza.
Quel “Noi” che abbraccia….ero io ma io ero anche gli altri e gli altri erano me.
Solidarietà, ascolto, aiuto, comprensione ed anche affetto.
Sessione di coaching ben riuscita, obiettivo raggiunto.
Mi sono celebrata comprando un pacchetto di biscotti!!